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12/7/2010
Redentore 17 Luglio

La terza domenica di luglio segna in città un evento di grande importanza, la Festa del Redentore, con Carnevale e Regata storica la manifestazione veneziana più conosciuta all’estero. La sua origine è lontana e nasce da un momento storico difficile per la città: l’epidemia di peste del 1575. 

 

Constatata dopo varie misure, tra cui quella di un gigantesco lazzaretto galleggiante composto da migliaia di barche, l’impotenza di arginare il morbo, il doge Alvise Mocenigo si appella alla misericordia divina facendo voto di edificare un tempio votivo e di dedicarlo al Redentore. Il 21 settembre 1576 il doge formula il voto di erigere alla Giudecca la Chiesa del Redentore. L’anno seguente viene ufficialmente dichiarata la fine della pestilenza e il 21 luglio si decreta l’annuale pellegrinaggio del doge e della Signoria. Si posa anche la prima pietra del tempio su progetto di uno dei massimi architetti dell’epoca: Andrea Palladio. Ci vollero infine altro quindici anni per vedere ultimati i lavori.

Prende così avvio la grande festa del Redentore che diventa la più popolare della Repubblica. Dal 1592 quindi un corteo composto dalle massime autorità cittadine apre il pellegrinaggio alla chiesa, favorito da un lungo ponte galleggiante attraverso il Canale della Giudecca. Con il passare del tempo alla festa religiosa si affiancò la festa profana come espressione di gioia… per la liberazione di tutti i mali e il trionfo della vita su ogni dolore. Al pellegrinaggio e alle funzioni religiose si aggiunse una grande festa sull’acqua che aveva per baricentro proprio la celebre chiesa affacciata a San Marco e per scenario, l’intero bacino di San Marco. La notte del sabato passò così alla storia come la notte famosissima. 

Ancor oggi questo è il momento culmine della festa. Centinaia di imbarcazioni di tutti i tipi e dimensione si riuniscono in bacino e lungo le sue rive, alcune ornate, come da antica tradizione, con fiori, frasche e palloncini colorati. La sera passa tra canti, musiche e una tradizionale cena aspettando il gran finale: lo spettacolo dei fuochi d’artificio (foghi) sull’acqua. Ma la festa non finisce qui. Canti e balli proseguono al Lido dove i più tenaci potranno ammirare l’ultimo spettacolo, quello offerto dall’alba sul mare.

Naturalmente tutti possono partecipare alla notte del Redentore, sia direttamente da qualche imbarcazione privata, sia dalle rive, che da edifici affacciati al bacino. Numerosi sono infatti i palazzi privati, gli alberghi, i ristoranti che offrono la possibilità di godersi tranquillamente lo spettacolo da terra. Altrettanto numerosi i pacchetti proposti dalle agenzie turistiche, per trascorrere la serata in barca o su piccole navi giunte in laguna per l’occasione. In ogni caso, la serata resterà memorabile.

 

La giornata seguente, domenica, è contraddistinta all’isola della Giudecca da due momenti particolari, quello religioso, contraddistinto dal pellegrinaggio alla famosa chiesa e quello profano, rappresentato dalle classiche regate: ricordiamo che il programma della manifestazione curata dal Comune di Venezia viene aggiornato e diffuso attraverso il sito ufficiale www.veneziamarketingeventi.it L’appuntamento di quest’anno è quindi per tutti, sabato 17 e domenica 18 luglio. D.R.

 


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